comunicato stampa 10/7/2022

Da sette anni la comunità che cura e custodisce lo spazio Terranostra si sta spendendo per recuperare detto spazio dal degrado in cui versa e per restituirlo agli e alle abitanti della città come un vero bene comune emergente a uso civico e collettivo. Questi sforzi, piuttosto che generare un reale processo di coinvolgimento, hanno addirittura portato a stigmatizzare ed etichettare come abusiva la comunità protagonista della riqualificazione e gestione dell’ex deposito di carburante aeronautico di via Boccaccio a Casoria, fino ad interrompere a novembre 2021 il presidio permanente.Nonostante le dichiarazioni dell’amministrazione comunale di voler coinvolgere la comunità nella progettazione e gestione futura, nel tempo si sono verificati altri interventi da parte della polizia locale atti a ostacolare la cura collettiva dello spazio.L’ultimo episodio si è verificato oggi durante il sopralluogo temporaneo promosso dalla Rete nazionale per i beni comuni emergenti, di cui Terranostra fa parte, a cui hanno partecipato realtà provenienti da tutta Italia: da Bari a Venezia, da Milano a Napoli, da Bagnoli e Pozzuoli a Venezia, a diverse città toscane. Riportiamo di seguito la dichiarazione consegnata alla polizia municipale e successivamente protocollata presso il Comune di Casoria:”Al comando della polizia municipale di CasoriaCasoria, 10/07/2022In occasione dell’assemblea nazionale della rete dei beni comuni emergenti e a uso civico e collettivo è stato segnalato lo stato di abbandono dello spazio pubblico denominato dalla comunità di riferimento “Terranostra” (Casoria, via Boccaccio).Pertanto si è organizzato un sopralluogo nello spazio per domenica 10 luglio alle ore 11.00, poiché della rete fanno parte esperti come urbanisti, geologi, giuristi, sociologi, filosofi e cittadini/e impegnati nella tutela e nella cura degli spazi pubblici.Il sopralluogo ha evidenziato che:-lo spazio è aperto, senza indicazioni di divieto di accesso e/o pericolo;-è in evidente stato di abbandono e degrado.Durante il sopralluogo i presenti si sono riuniti in assemblea collegandosi telematicamente con altri soggetti della rete, per valutare le risultanze della visita e predisporre un documento da presentare alle autorità competenti, per annunciare lo stato dei luoghi.La presente dichiarazione verrà resa pubblica su canali della rete nazionale sulla menzionata.”Questa terra ha bisogno di noi e noi abbiamo bisogno di lei”.Alla luce di quanto accaduto, come Rete nazionale riteniamo improcrastinabile un incontro con l’amministrazione comunale affinché vengano definite le condizioni attraverso le quali la comunità di Terranostra faccia parte dell’imminente processo di co-progettazione e futura gestione dello spazio.Rete nazionale Beni Comuni Emergenti e ad Uso civico4157Persone raggiunte556Interazioni–Punteggio di distribuzioneMetti in evidenza il post

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