26-27/9/2020 report V Assemblea Nazionale

REPORT DELLE DUE GIORNAE DI MONDEGGI :

Prima Plenaria 26/9/2020

  Manifesti e Appelli da firmare

    Manifestazioni e Azioni a cui partecipare e promuovere

R. (Mondeggi) 

La Rete Nazionale beni comuni emergenti e ad uso civico nasce più di un anno fa ed è caratterizzata da molteplici esperienze di autogestione di spazi collettivi. Durante il lockdown si sono avviati diversi percorsi di lavoro, sui temi dell’ ecologia, urbanistica, diritto,… E’ giunto il tempo di darsi delle priorità. Emerge con forza la necessità di fare rete con le altre reti nazionali e non solo. Al pomeriggio, un tavolo di lavoro è dedicato ai temi dell’ecologia e del territorio per trovare connessioni tra i due sistemi, altri due tavoli riprendono le riflessioni in continuità con i percorsi avviati prima della pandemia, sugli aspetti giuridici ed economici. Durante i due giorni momenti specifici saranno dedicati ai temi della depatriarcalizzazione e degli strumenti informatici liberi (F.L.O.S.S.)

B.:

E’ attivo il sito internet della Rete al link www.retebenicomuni.it, realizzato su piattaforma wordpress su un server messo a disposizione gratuitamente da Alessandro.

Il sito risponde innanzitutto alla nostra esigenza di Archivio ordinato dei documenti e può diventare uno spazio di lavoro e di comunicazione utile per i diversi gruppi. 

A. :

Abbiamo una piattaforma ospitata su un server libero. Abbiamo un sito wordpress con un sistema di posta elettronica e mailing-list e un piccolo spazio di archiviazione dei documenti. Rimane poi un server jist.si di nostra gestione tramite il quale la Rete può fare delle conferenze. 

MF: 

la Rete nasce come piattaforma di scambio tra diverse realtà che si basano sull’autogestione diretta e aperta di risorse. E’ emersa la necessità di capire come concepirci a livello nazionale, e quindi come porci rispetto a dei temi che stanno attraversando il dibattito nazionale. Affrontiamo il tema soprattutto a partire dall’Alleanza con altre reti. In questa prima plenaria ascolteremo dunque le seguenti esperienze:

J – Forum Economie trasformative

MB – Manifesto La società della cura

A – Genuino clandestino

M – Lo Cascio di Fuori Mercato

Abbiamo predisposto all’entrata un registto delle presenze con contatti

Per intervenire dal vivo abbiamo dei microfoni igienizzati.

Per chi ci segue un diretta, c’è un pad per segnarsi e poter intervenire: :https://pad.riseup.net/p/Interventi_26-27_settembre

J- Forum Economie trasformative

E’ un Forum sociale internazionale che ha iniziato il suo percorso 4 anni fa. Avrebbe dovuto trovarsi a Barcellona a giugno scorso, con focus tematico sulle economie alternative come parte del Forum Sociale Mondiale. Il Forum Sociale Mondiale è un’iniziativa di incontro tra movimenti sociali iniziata nel 2001 a Porto Alegre in contrapposizione al Forum Economico Mondiale. 

La finalità è quella di costruire “un altro mondo possibile” a partire dalle pratiche, è nato nel 2016 mettendo insieme organizzazioni di piccoli produttori, reti sull’economia sociale e solidale… per capire insieme come contrapporci all’economia di mercato e rendere visibili le diverse esperienze in atto.

A novembre c’è stato un incontro in Italia per creare una convergenza, si sono convocate sia le realtà più tradizionali (turismo responsabile, finanza etica,…) che altri movimenti come quello delle Transition town, il movimento agroecologico, e quello dei beni comuni,l’ambito dell’economia antipatriarcale e femminista. L’incontro c’è avvenuto online con oltre 2000 persone, 400 organizzazioni e reti da centinaia di paesi. Viste le condizioni non è male. Ad ottobre ci sarà un secondo momento, di un mese. Su questo potremmo inviarvi maggiori informazioni. Sul tema delle economie trasformative, i tavoli che sono emersi sono 5 : estrattivismo e crisi climatica, consumi-tecnologie e industria, democrazia economica e trappola del debito, pianificazione territoriale e beni comuni, patriarcato-modelli sociali e culturali. I tavoli hanno lavorato fino a luglio, sono partiti anche altri percorsi. Ora dovremo ragionare su come far convergere le alleanze e approfittare di questi momenti di incontro nazionali e internazionali.

A – Genuino Clandestino

Siamo a Mondeggi, un posto che affronta nel concreto il tema dell’agroecologia contadina. Genuino Clandestino affronta il tema del cibo, della terra e delle relazioni comunitarie, necessarie per una riconversione ecologica. Temi centrali emersi con forza durante il lockdown. E’ nato un percorso regionale: il coordinamento delle comunità contadine toscane che raccoglie diverse esperienze. Abbiamo scritto un Documento che è possibile firmare su Charge.org, che mette insieme delle rivendicazioni immediate e di lungo periodo (https://www.change.org/p/sostieni-l-agricoltura-contadina-toscana). In italia non esiste da un punto di vista normativo la figura del “contadino”. Invece, l’elemento del diritto è fondamentale. C’è bisogno di un diritto del commoning e del fare agroecologia, un “diritto contadino”.

Marco Bersani (interviene per via telefonica). – Attac

Vi presento in un paio di minuti il percorso che è nato durante il lockdown, promosso da decine di esperienze e che ieri ha pubblicamente lanciato il Manifesto: “Uscire dall’economia del profitto, costruire la società della cura”. La Pandemia non è una parentesi, è il segno che serve una svolta radicale. E’necessario un salto di qualità per i movimenti sociali che si occupano di questi temi. Bisogna passare a “lotte offensive”: cercare cioè di inserire qualsiasi esperienza dentro un orizzonte di alternativa di società. La società della cura implica la vita come relazione, la riappropriazione del comune contro l’appropriazione privata, la giustizia climatica e sociale, la cooperazione contro la competizioni. Il percorso di convergenza è complicato perché mette insieme grandi esperienze, però è un percorso promettente. Intanto è necessario costruire una piattaforma di rivendicazioni prioritarie, chiedendo a tutte le esperienze che sono in campo di provare ad indicare quali sono le priorità che andrebbero messe in campo per intraprendere una svolta economica radicale. Questa piattaforma verrà discussa in una prima Assemblea in presenza con collegamento online che si terrà a metà ottobre, in modo da promuovere a Novemnbre una manifestazione nazionale, quando verranno presentati i progetti del Recovery fund e verrà presentato il Bilancio. 

Infine, spiego in un paio di battute l’iniziativa “Riprendiamoci il Comune” di Attac Italia, è un percorso rivolto ai territori con l’obiettivo di superare le vertenze singole a livello territoriale e provare a fare un ragionamento sistemico. Con l’inizio del nuovo anno si intendono proporre due leggi di iniziativa popolare, per chiedere la socializzazione di cassa depositi e prestiti, e l’introduzione di un bilancio ambientale, sociale e di genere in sostituzione al tradizionale bilancio economico e per superare il pareggio di bilancio. 

M – Fuori Mercato

La sostenibilità economica dei beni comuni è un tema importante e complesso rispetto al quale provo a dare qualche spunto a partire dall’esperienza di Fuori Mercato. E’ un tema tutto aperto e che è necessario sviluppare insieme. L’esperienza di Fuori Mercato aiuta a semplificare. Fin dall’inizio ci siamo posti l’obiettivo di creare dei posti di lavoro attraverso l’autogestione di attività economiche, il dubbio amletico di fare o meno reddito a partire dai beni comuni lo abbiamo dunque sciolto fin dall’inizio. Perchè riteniamo fondamentale la costruzione di una rete economica a partire dall’ autogestione della produzione, distribuzione e legame con tutti i soggetti coinvolti.

Diverse realtà di fuori mercato sono realtà contadine. Per parlare di autodeterminazione territoriale bisogna partire dalla riflessioni su come e per chi produciamo. In questi ultimi mesi, spinti anche dalla crisi sanitaria che stiamo attraversando, abbiamo organizzato diversi incontri anche per costruire strumenti concreti di mutuo aiuto. 

Questa Rete nazionale dei beni comuni permette l’incontro di esperienze che normalmente non si incontrano, è stato un contesto importante per noi, per mettere in luce anche delle opportunità concrete. In questo tempo abbiamo capito che il nostro patrimonio di saperi e conoscenze è stato importante, e abbiamo resistito. Il confronto su come trovare effettivamente degli strumenti collettivi è stato importante, tiene insieme il livello della riflessioni e i risvolti pratici. Penso che le possibili convergenze già ci siano in un qualche modo. 

Si apre la discussione.

Come possiamo proseguire e interagire con questi percorsi?

Per chi ci segue online sul pad https://pad.riseup.net/p/Interventi_26-27_settembre

D – Rete italiana economia solidale e coenergia

Presenta il tavolo Ecologia e territorio. I temi che verranno proposti sono: 1 – valorizzare il metodo che abbiamo ideato attraverso l’organizzazione di due webinar, cioè di unire la formazione interna alla tessitura di relazioni con altre realtà; 2 – Unire i percorsi del tavolo ecologia ed urbanistica per affrontare il tema complesso del territorio; 3 – temi trasverali: riteritorializzazione delle nostre pratiche, trovare metodi per connettere i temi di comune interesse. 

LM – Comitato per la tutela ex manifattura tabacchi e Rete regionale dei comitati per la difesa dei territori.

C’è la possibilità di intercettare almeno in parte i fondi del Recovery Fund. Alcune associazioni dell’Emilia Romagna hanno presentanto al Presidente della Regione la proposta di un tavolo di discussione sui temi dell’economia circolare, per provare attraverso questo tavolo a condizionare e dirottare una parte di questi contributi. Ci è stato chiesto di presentare una lettera come Comitato mettendo in campo le energie e le proposte che appartengono alla Rete, mi piacerebbe estendere questo tavolo a tutte queste realtà feconde attive nella Rete Nazionale Beni Comuni.

L – Depatriarcalizzazione

E’ importante far emergere la questione di genere: porsi in termini antipatriarcali è una scelta radicale, e superare le azioni di pink washing che spesso si ritrovano nelle politiche di genere, è necessario piuttosto trovare delle pratiche inedite. Mi piace molto il tema della convergenza e delle alleanze. L'”intersezionalità delle lotte” è un termin che spesso usiamo nel movimento femminista, è un punto fondante. Non esiste il femminismo, ma i femminismi che si declinano in tanti modi diversi. Il tema centrale è quello del potere e delle metodologie. Ci sono già tante lotte in tutto il mondo che entrano nel discorso che facciamo oggi. 

CA- Comitato Rodotà

Partecipo in rappresentanza del Comitato Rodotà, istituito negli ultimi due anni sulla base di esperienze ultradecennali, per esprimere un’esigenza di unitarietà e per cercare di avere una strategia comune sulla questione dei beni comuni, affinche venga posta al centro del dibattito pubblico. Un elemento fondamentale è premere per l’introduzione della Legge nazionale, per inserire i principi dei beni comuni nella legislazione nazionale. Ci sono proposte di leggi con commissioni parlamentari, è necessario che oggi si avvii l’iter parlamentare. 

Sulla proposta di legge c’è stata una divisione formale più che sostanziale, ma sono sempre stato convinto che sull’idea di fondo ci sia un’unità e questa assemblea è una conferma di questa tensione a convergere.

D – Rimake Milano

Da un paio di anni abbiamo iniziato a partecipare alla Rete perché stiamo recuperando un ex liceo abbandonato, partecipare alla Rete ci è servito moltissimo per formarci sugli strumenti giuridici e per confrontarci con esperienze più lunghe delle nostre.

Grazie alla Rete beni comuni siamo riusciti a costruire uno strumento adatto per partecipare alla Manifestazione di interesse emanata dal Comune sullo spazio. 

Ao: 

Mi sembra necessario presentare un tema spesso trascurato in Italia, cosa c’è di più patriarcale della bomba atomica? Che implica il concetto di distruzione della società civile. E pochi in Italia sanno che il rischio di una guerra nucleare è altissimo, che può scattare anche involontariamente, non solo per esplicita volontà. Nessuno sa che in Italia abbiamo 40 bombe nucleari. Io credo che un obiettivo prioritario sia la firma del trattata di proibizione delle armi nucleari che sta per entrare in vigore.

Un secondo aspetto che mi permetto di osservare, non vedo molto presente i rapporti tra i paesi ricchi e poveri. Noi viviamo di un benessere che deriva da secoli di sfruttamnto e stermino di paesi poveri. In America Latina si è sviluppato il concetto di Colonialità, che implica i temi del rapporto maschio femmina, questo concetto noi lo abbiamo ancora perché il nostro benessere si basa tutt’oggi sullo sfruttamento dei paesi poveri. Questo è un punto centrale.

R – Venice Climate Camp

Nonostante il Covid, siamo riusciti a fare un campeggio in cui parlare di cambiamenti climatici, società della cura e nuove forme energetiche e dello stare insieme. Abbiamo organizzato 4 giornate in cui discutere e effettuare delle pratiche insieme, unire la teoria e la pratica nel proprio stare insieme, nella quotidianeità. Abbiamo bloccato per qualche ora l’inceneritore e la raffineria di Hera a Porto Marghera. Da questo climate camp abbiamo cercato di unire le vertenze alle esperienze da cui noi stessi veniamo, esperienze di lotte per i beni comuni che abbiamo attraversato per tutti questi anni. E’ giunto il momento non solo di avviare delle pratiche quotidiane ma anche di “andare all’attacco”, non possiamo più agire soltanto localmente, dobbiamo farlo anche a livello europeo. Abbiamo fatto un Appello e abbiamo creato una Campagna: Rise Up For Climate Justice. Il 9 ottobre è la data che FFF ha lanciato per la difesa del nostro Pianeta. A Maggio sarà la riunione dei vertici di Eni e anche in quel caso organizzeremo qualcosa.

F – 

Da Casoria, siamo un collettivo che ha occupato un ex base militare utilizzata dal Comune come sito di stoccaggio dei rifiuti e ne abbiamo fatto un bene comune, trasformandola in un parco e trasformandolo in un presidio di giustiza. Un tema su cui ci siamo spesi tanto in questi 5 anni è quello della creazione di una comunità basata sullo scambio, il mutuo aiuto … Una suggestione che lancio rispetto al post-lockdown, credo che durante la pandemia sia emerso il vero valore e la potenzialità dei beni comuni, perchè i nostri spazi hanno realizzato delle azioni di solidarietà e sono diventati dei punti di riferimento. Da occupanti di questo spazio abbiamo necessità di una Legge nazionale sui beni comuni, perchè la nostra è una lotta continua contro le amministrazioni e con i commissari prefettizzi, a noi servirebbe una legge quadro. Così come abbiamo bisogno di una Legge sull’economia contadina. 

Tommaso

Negli ultimi 5 anni è un consigliere regionale. Sto cercando di lavorare alla costruzione di strumenti giuridici in difesa del commoning, credo sia importante ragionare dell’attività di chi cura i beni comuni. Abbiamo avuto istituzioni che hanno sempre impedito alle attività di commoning di svilupparsi, al contrario l’economia standard è stata supportata in mille modi. Non si è mai voluto aiutare e cercare di dare una mano all’altro lato dell’economia. Il tenativo ha partorito una norma, una norma quadro sui beni comuni regionale (Toscana), avremmo voluto fare molto di più, siamo riusciti soltanto in parte. Ma è un piccolo passo avanti.  Adesso noi abbiamo un grande problema, l’uso dei miliardi che arriverano in regione toscana con il recovery fund ma che non saranno usati nella direzione che noi abbiamo in mente, ma nella direzione opposta. Dobbiamo provare a proporre un’alternativa. 

Se riusciamo a costruire Alleanze possiamo sperare di incidere.

N:- 

Sul tema delle alleanze e delle convergenze: avere le idee chiare prima del lavoro dei tavoli è importante. Chiunque qui è già passato su progetti di convergenza, dobbiamo capire qual è la misura che ci fa stare insieme. Dobbiamo capire quando ci fa stare bene una convergenza. 

A questa Rete fa bene entrare in relazione quando questa relazione produce effetti sulla mia quotidianeità, modo di fare politica e di stare nello spazio. Ad esempio, considerando l’incontro con il femminismo, è importante chiedersi come questi principi mettono in crisi le nostre relazioni. Abbiamo bisogno di trasformare le nostre “istituzioni interiori”. Se usciamo sempre peggio di prima, ci sarà un problema, forse è perchè nessuno è pronto a mettersi in gioco radicalmente. Se ci trasformiamo, solo se avviene questo, l’alleanza è sana. 

M: 

Esperienza da Massa Carrara sulle cave di marmo. Abbiamo bisogno di costruire alternative rispetto all’immaginario comune. Stiamo cercando una proposta radicale e nuova rispetto al modello estrattivo. Il 24 ottobre ci sarà una manifestazione nazionale 

Comunicazioni di servizio:

Quest’anno ci sono delle Bacheche per raccogliere pensieri e proposte, aggiornate in tempo reale su uno spazio digitale.

Dopo pranzo, alle 14.45 ci sarà un approfondimento sugli strumenti informatici.

Report Seconda Plenaria

Report plenaria 27/9/2020

Appello Floss:  per il sito servono due referenti per ogni gruppo che possano inserire contenuti sul sito della rete.

Vengono presentate le sintesi dei 3 tavoli di lavoro:


Sintesi tavolo ecologia e territorio:

Temi affrontati:
Cibo e territorio
Relazione con le altre realtà  per fare rete e scambio di pratiche

Proposte:

Rapporto tra tematiche che affrontiamo e riproduzione e cura delle relazioni

Formazione/autoformazione

Riproducibilità e disseminazione delle esperienze

A queste assemblee ci sono soggetti nuovi quindi serve attenzione nei confronti delle persone nuove diffondendo materiali pregressi e curando l’accoglienza.

Sintesi tavolo giuridico:

Considerazioni condivise: ci sono 3 proposte di legge nazionali, 2 leggi regionali, regolamenti in tutti i comuni e noi non siamo stati a nessuno di questi tavoli, dobbiamo cercare di essere presenti a più livelli e su più piani.

Proposta di promuovere conferenza stampa al senato. Lavorare con Anci per inserimento tema dei beni comuni negli statuti comunali. Potrebbe avvenire durante evento del Festival dell’architettura a Bari a Novembre, a cura di Ex Postmoderno, cui parteciperà il sindaco di bari presidente Anci che potrebbe essere agganciato. Sintesi di interventi di Micciarelli e Cacciari sulle questioni ricorrenti aperte sulle quali la rete si deve concentrare: svendita beni comuni, assemblea come organo autogoverno, riconoscimento e legittimazione, ruolo osservatorii, soggetti civici collettivi (forum, reti civiche) che presidiano la tematica, responsabilità, sicurezza, autocostruzione, autonormazione, economia nei beni comuni, non concorrenza nell’uso dei beni…

Gli esperti non bastano, serve partire dalle pratiche e confrontarsi con esse.

Recovery found, punto controverso. Alleanze appello di Graziani

Aspetti giuridici hanno forte territorialità, difficile sviscerare a livello di rete, la rete può fornire strumenti che possono essere utilizzati dalle varie comunità.

Sintesi tavolo economia e territorio

dei 6 punti emersi nell’assemblea di Milano ne sono stati ripresi due:

relazioni di scambio economico e impostazione ricerca su redditività civica…

Sul primo punto: cosa produciamo, cosa si può scambiare… materiale e immateriale.

Proposta di condividere:

  • creazione artistica.
  • pratiche di cura negli spazi

Sul secondo: come definire redditività civica? Autonarrazione attività che si fanno all’interno dello spazio. Rivendicare attività e impatto che hanno anche fuori…organizzare momenti di scambio e autoformazione. Lavorare a un dossier di redditività

Cassa mutua della rete: fare un gruppo per iniziare il percorso. Fondi per costi prossime assemblee

J: proposta collegamento con altre reti e processi in corso. Sulle questioni economiche con RIES Rete italiana economie solidali, Società della cura (percorso di convergenza proposto ieri Marco Bersani) e Forum Mondiale Economie Trasformative (prossimo appuntamento tra ottobre e novembre on line www.forum.trasformadora.org ).

Intervento di Rete semi rurali su usi civici: nel titolo di questa rete esiste un riferimento e vorrei capire in che modo sono coinvolte le realtà storiche degli usi civici che sono ancora presenti sui territori, hanno problematiche giuridiche che vano fatte riemergere, far riemergere da archivi le proprietà collettive, in Italia stratificazione di studi importante es: Danilo Zolo, proposta di coinvolgere nella rete amministrazioni separate usi civici.

Intervento sul tema ecologia e territorio: autoformazione connessa all’interazione con altre soggettività, tessitura di rapporti e relazione, tra i prossimi webinar proposti mobilità sostenibile e turismo responsabile (non deturistificazione ma atteggiamento propositivo).

Intervento Tito sull’importanza di vedersi in presenza. Radici che sono rappresentate sulla locandina sono inizio vita sulla terra, internet è necessario quando ci impediscono di comunicare tra di noi ma per il resto facciamone a meno.

Daniela: Ecologia e territorio aggiungere al polo tematico cura e riproduzione il concetto di autodeterminazione.

Milano: nei prossimi giorni dovremmo portare manifestazione di interesse di Rimake al Comune di Milano. Prossimo weekend 3 giorni di autoriconoscimento collettivo, come fatto nel laboratorio di depatriarcalizzazione.

CM – Casa Bettola:

vi ho seguito da remoto, ci sentiamo rappresentati da quello che è emerso. Depatriarcalizzazione punto di forza importante della rete. Vorrei riprendere alcune osservazioni del ws di stamattina, qualcuno ha detto che depatrircalizzaizone è solo un pezzo del problema ma in realtà come dice Valeria è un tema trasversale, non va sottovalutata la sua centralità. Il femminismo e il transfemminismo sono la chiave di lettura, punto di vista importante, bene che lo si sia affrontato nel ragionamento su metodi strumenti e modalità relazionali, ma deve essere affrontato anche dal lato teorico, continuare a dotarci di strumenti di analisi per capire perché tanti in questo momento considerano centrale questo tema. Webinar su cura e riproduzione sociale, chiavi di lettura moto diverse non sempre in sintonia, ce ne saranno altri due, rapporto tra femminismo e beni comuni. Dal tavolo economia sono emerse diverse cose interessanti, vorrei sottolineare importanza oltre alle attività che si svolgono negli spazi, manterere chiara la questione politica della confluttualità e vertenzalità.

G: due questioni:

  1. dobbiamo riuscire a essere ai tavoli come rete nazionale non singolarmente.
  2. Sentendovi da lontano mi sembra anche che noi abbiamo avuto un grande assente, questione covid.


Proposta: Uscire con un comunicato nazionale alla lettera di Mattei e Maddalena: i nostri spazi vengono sempre citati come esperienze interessanti ma ai tavoli siamo sempre assenti, ora basta.

Lavorare alla valorizzazione de prezioso materiale che abbiamo prodotto, affinare alcuni punti aperti.

Vederci on line ragionare su come affrontare politicamente l’emergenza covid se ci sarà di nuova chiusura. Discutere di cosa abbiamo fatto nelle realtà durante l’emergenza.
Come evitare nei nostri spazi la polarizzazione tra ansiosi e strafottenti, e trovare un modo nostro di prenderci cura di questo problema. Dare supporto vivo a livello umano sociale, fare un tavolo su questo.

Riassumo le proposte:

1. Uscire con un comunicato nazionale che risponde a mattei e maddalena

2. Ragionare sul covid, come affrontare emergenza negli spazi informali, proponiamo un modo di prendercene cura.

T:- Mondeggi:

quando è stata proposta l’assemblea ho proposto a emanuele di parlare di questo tema del Covid, mi fa piacere che qualcuno se ne sia accorto, importante il lavoro sulle nostre difese immunitarie…Un agricoltura sana fa affrontare meglio il virus rispetto a una agricoltura non sana.

R: risponde: Per arrivare a ODG dell’assemblea c’è stato un lavoro lungo di discussione e condivisione di tutta la rete, durante la pandemia abbiamo fatto un lavoro su cibo agricoltura e pandemia.


Proposta un ciclo fisso per incontrarci. L’incontro fisico è più produttivo.

AL: siamo realtà su tutta Italia. E on line è indispensabile. Il giorno fisso funziona per incontri dove non è importante chi c’è, per incontri più operativi spesso serve concordare tra persone con determinate informazioni da restituire e condividere e con specifiche competenze, questo procedimento è più complesso, trovare il giorno più adatto viene fatto tramite sondaggi.

Interventi on line di CA – Comitato Rodotà:

Intervengo a nome del comitato Rodotà sulla questione di non essere presenti ai tavoli, incontriamoci e discutiamo su quei 6-7 punti che proponete.

Intervento Bread&roses, Bari: Questione rivendicativa e conflittuale da unire alle cose che facciamo, per fare passi avanti, avere un atteggiamento sindacale. Essere presenti ai tavoli istituzionali come dice Giuseppe per strappare diritti per gli spazi ma per tutti.

Vorremmo presentarci come assemblea di autogestione dello spazio. Come rete nazionale dobbiamo essere sui tavoli nazionali. Importanza di Presentarsi come rete e fare vedere le relazioni tra gli spazi su tavoli locali e nazionali. Percorso per evidenziare cosa hanno fatto i tavoli durante i lockdown. Prossimo appuntamento rete a Bari ma solo in primavera.

Viene approvata proposta di inserire beni comuni negli statuti comunali e comunicato su questione Mattei-Maddalena, partecipazione appuntamento a Bari, convergenza con varie reti, immaginare quali tipo di alleanze volgiamo costruire e con quali pratiche.


Calendario appuntamenti che sono stati proposti che verrà inviato un pad dove segnarli.

Grazie a radio Wombat e Mondeggi.

L’assemblea si scioglie.

A Questi link trovate i report integrali dei tavoli

tavolo economie trasformative

tavolo ecologia e territorio

tavolo giuridico