FLOSS e/o FOSS o più semplicemente Software Libero.

Mondeggi, 26-27/9/2020

La distinzione tra FLOSS (Free Libre Open Source Software e FOSS (Free Open Source Software) non è una semplice questione accademica. Secondo la Free Software Fondation  

i due campi politici nella comunità del software libero sono il movimento del software libero e l’open source. Il movimento del software libero è una campagna per la libertà degli utenti di computer; diciamo che un programma non libero è un’ingiustizia per i suoi utenti. Il campo dell’open source rifiuta di vedere la questione come una questione di giustizia per gli utenti e basa i suoi argomenti solo su vantaggi pratici.

Per sottolineare che “software libero” si riferisce alla libertà e non al prezzo, a volte scriviamo o diciamo “software libero (libero)”, aggiungendo la parola francese o spagnola che significa libero nel senso di libertà. In alcuni contesti, funziona utilizzando solo “software libero”.

Un ricercatore che studia pratiche e metodi usati dagli sviluppatori nella comunità del software libero ha deciso che queste domande erano indipendenti dalle opinioni politiche degli sviluppatori, quindi ha usato il termine “FLOSS”, che significa “Software libero / libero e Open Source”, per evitare esplicitamente una preferenza tra i due schieramenti politici. Se vuoi essere neutrale, questo è un buon modo per farlo, poiché questo rende i nomi dei due campi ugualmente prominenti.

Altri usano il termine “FOSS”, che sta per “Software gratuito e open source”. Questo significa la stessa cosa di “FLOSS”, ma è meno chiaro, poiché non spiega che “libero” si riferisce alla libertà. Inoltre, rende il “software libero” meno visibile dell ‘”open source”, poiché presenta “open source” in modo prominente ma divide il “software libero” a parte.

“Software libero e open source” è fuorviante in un altro modo: suggerisce che “libero e open source” nomina un singolo punto di vista, piuttosto che menzionarne due diversi. Questa concettualizzazione del campo è un ostacolo alla comprensione del fatto che il software libero e l’open source sono posizioni politiche diverse che sono fondamentalmente in disaccordo.

Quindi, se vuoi essere neutrale tra software libero e open source, e avere chiarezza su di essi, il modo per ottenerlo è dire “FLOSS”, non “FOSS”.

Noi del movimento per il software libero non usiamo nessuno di questi termini, perché non vogliamo essere neutrali sulla questione politica. Siamo per la libertà “e lo dimostriamo ogni volta – dicendo “libero” e “libero” – o “libero (libero)”.

Su questo spirito abbiamo iniziato nel gruppo comunicazione a chiederci come potevamo renderci indipendenti da software commerciale che utilizzano i nostri dati per fare profitto, e essere autonomi nella gestione e distribuzione di materiale prodotto dalla rete e reso fruibile a tutti i partecipanti.

Sicuramente oggi tutti hanno sentito parlare di Software libero o Open Source, molti ancora oggi lo considerano un prodotto accessibile a pochi o difficile, ma negli anni il software libero è sempre più accessibili da un punto di vista di semplicità di utilizzo da essere considerato analogo a prodotti commerciali. Ci sono diversi esempi di aziende pubbliche e private che hanno iniziato a utilizzare SL in alternativa a prodotti commerciali.

Abbiamo oggi un sito web in fase di definizione (www.retebenicomuni.it), manlist, jizy per le webconference.

Tutto questo e molto altro potrà essere messo a disposizione di tutti, servono però sistemisti che vogliono contribuire a aiutare e far crescere questo progetto.

Gruppo comunicazione Rete Beni Comuni Emergenti ed a Uso Civico.